La cogenerazione: produrre energia in modo efficiente
Nella generazione termoelettrica la parte di energia del combustibile che non può essere immediatamente trasformata in energia meccanica - e quindi elettricità - viene integralmente dispersa nell'ambiente sotto forma di calore.
Normalmente infatti l'energia viene generata in luoghi distanti dai punti in cui viene utilizzata e quindi il calore risultante, che non può essere trasportato in modo economico se non per distanze limitate, non può essere sfruttato.
Questo limite riduce la quantità effettiva di energia elettrica utilizzabile a valle delle linee di distribuzione a meno del 50% del totale dell'energia contenuta inizialmente nel combustibile:
la cogenerazione è una tecnica per la produzione ad elevata efficienza, presso i punti di effettivo consumo e con minimo impatto ambientale, di energia termica ed elettrica. Il recupero del calore normalmente disperso e il suo immediato utilizzo, per il riscaldamento o per i processi industriali, consente infatti efficienze nette complessive fino al 90%:

Applicazione ideale della cogenerazione è in tutte le realtà caratterizzate dal contemporaneo fabbisogno di energia elettrica e termica, anche sotto forma di freddo:
- grandi alberghi
- ospedali, cliniche e case di cura
- asili, scuole e università
- piscine, palestre e centri sportivi
- centri commerciali e direzionali
- cinema multisala
- centri elaborazione dati e server farms
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- industrie alimentari
- industrie chimiche, farmaceutiche e della cosmesi
- industrie della plastica e della gomma
- produzione di conglomerati bituminosi
- raffinerie
- fornaci
- galvanotecniche
- cartiere
- filature e tessiture
- lavanderie e tintorie
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Il motore endotermico a gas: una tecnologia semplice
Gli impianti di cogenerazione Terra Energia impiegano motori industriali a gas caratterizzati, grazie al basso regime di funzionamento (1.500 g/min), da robustezza, affidabilità, durata, silenziosità ed elevata efficienza.
I principali vantaggi che derivano dal loro impiego sono l'elevato rapporto tra potenza elettrica e termica - e quindi un maggior valore della produzione a parità di consumo di gas combustibile - il ridotto investimento richiesto per unità di potenza e la semplicità di manutenzione.
L'energia elettrica viene prodotta accoppiando un alternatore al motore, mentre il calore è recuperato dai circuiti di raffreddamento - dell’acqua e dell’olio motore - e dai fumi di scarico sotto varie forme: acqua calda, vapore o acqua surriscaldata.
Il calore inoltre, attraverso sistemi frigoriferi ad assorbimento, può essere impiegato anche per produrre il freddo per i processi industriali e/o di refrigerazione degli ambienti, rendendo così possibile lo sfruttamento ottimale dell'impianto anche nel periodo estivo.